Dichiarazione stampa
Monte Rota, Gennaio 2011
Con tanto impegno da una baita fino ad un Hotel.
L'Alpenhotel Monte Rota festeggia i suoi 50 anni.
Mezzo secolo: cifra tonda per l'Alpenhotel Monte Rota. Alla storica celebrazione c'erano tutti: ospiti abituali, amici, conoscenti e non per ultimi i rappresentanti della politica e delle imprese. Hanno partecipato anche il sindaco di Dobbiaco, dott. Guido Bocher, e l'ex-parroco Hermann Tasser che durante i festeggiamenti ha anche dato la sua benedizione per un futuro ricco di successi. La festa, incominciata con un viaggio nella storia dell'Hotel, è poi proseguita con la degustazione dalle specialità tipiche della casa e con la musica per poi finire con una raccolta fondi di beneficenza a favore del "Vinzenzverein" di Dobbiaco.
L'azienda familiare è gestita oggi da Wolfgang Stauder e da sua madre Anni senza dimenticare il grande impegno della moglie Sonja. Ad oggi l'Alpenhotel Monte Rota può contare su 29 camere e 58 posti letto. La famiglia Stauder ospita ogni anno circa 2000 persone provenienti dall'Italia ma anche dall'estero. Anche per il futuro si prevedono grandi progetti: nei piani della famiglia ci sono vari lavori di ristrutturazione e miglioria che andranno ad ampliare l'offerta per i clienti. Fra i vari progetti vi è ad esempio quello della costruzione di un "sentiero meditativo" in primavera. Vari eventi verranno inoltre organizzati per attirare anche l'attenzione della gente del posto su questa idillica meta che svetta alta sopra Dobbiaco. Parte dell'Hotel è anche un'area per il tempo libero composta da campo da tennis, bocce e da una radura con grill.
Durante la festa di celebrazione Wolfgang Stauder, attuale padrone dell'Hotel, ha elencato le tappe principali della storia dell'Hotel. I nonni Ida e Josef Stauder, costuirono sul Monte Rota la prima baita ponendo le fondamenta per quello che oggi è l'Hotel. A quei tempi il monte era raggiungibile con una funivia ma non vi era ancora una strada. La funivia è stata addirittura una delle prime in Alta Pusteria. Nel 1851 vi si disputarono i primi campionati italiani della compagnia telefonica Telve. La funivia fungeva anche da mezzo di trasporto per i clienti e i bagagli in quanto la strada fu costruita solo nel 1971. Per costruire l'Hotel si ebbe quindi bisogno dell'uso di trattori.
Pezzo per pezzo, la famiglia Stauder riuscì a mettere in piedi l'Hotel. Grazie a Heinrich e Anni, genitori di Wolfgang, a Sigliende e a Isolde, dalle 4 stanze con otto letti e bagno al piano si arrivò ad un albergo vero e proprio; tranquillo ma con i comfort più moderni come la zona wellness.
Come è usanza nel mondo dell'albergazione, seguirono vari lavori di ristrutturazione nel corso del tempo (1962, 1967, 1975, 1989, 1996, 2002, 2006). Non bisogna inoltre scordare che la piscina fu una delle prime ad essere costruite ad un altezza di 1650 metri in Alto Adige. Per farla breve: l'Hotel non ha mai smesso di essere ristrutturato e modernizzato. Gran parte di queste opere è dovuta a Heinrich Stauder, il quale purtroppo è venuto a mancare nel 2005. Per 10 anni sindaco del comune di Dobbiaco, ha ricoperto numerosi altri incarichi importanti e ha ottenuto riconoscimenti quali la medaglia d'oro al valore del "Land" Tirolo e della targa in oro del Comune di Dobbiaco.
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